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Il Training dell'Ancora
16 giugno 2014
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Il Training dell'Ancora
Insieme agli allievi, noto quanto si importante nell'instaurare l'elasticità delle fascette (cioè che è elastico presuppone una continua trazione tra due poli opposti) il tendine di Achille. Mentre la parte alta delle fascette è debilitata dalla posizione seduta che tende a spezzare la colonna a livello dorsale, quando si appoggia la schiena allo schienale, la parte bassa lo è per il raccorciamento o -peggio- per l'atrofizzazione dei piedi. Questi lo abbiamo già visto, hanno perso la loro elasticità e duttilità a causa dell'uso delle scarpe. Il tendine di Achille sia a causa del raccorciamento dei piedi che dello stinco è a sua volta raccorciato e come tutto nel corpo non si raccorcia solo in compressione ma anche in torsione. Il nostro tendine di Achille, che io paragono all'elastico arricciato ricoperto da stoffa di una gonna estiva, si attorciglia su se stesso come un piccolo naga.   Per questo ci viene molto più spontaneo tenere i piedi a papero che paralleli, a causa del tendine di Achille a “rampicante”. Per adesso ci abbiamo lavorato più o meno intuitivamente ma non ci siamo mai concentrati sul serio alla sua riabilitazione. Per questo creo oggi il training dell'ancora. E' uno sviluppo del passo di Giacometti ma molto più intenso e statico. L'azione del pavimento che fa da dima lo rende poi continuo e controattivo.
Si procede così: si allunga la gamba come per praticare il passo di Giacometti, controllando di avere il piedi parallelo alla colonna e di non divaricare o avvicinare all'altra nemmeno leggermente la gamba. Metto ben in trazione il tallone e lo appoggio a terra in un punto in cui sento il tendine di Achille tirare, ma non ginocchio o gamba. Appoggio un punto appena un po' più indietro della chiave di volta dell'arco del tallone premendo verso il basso e contemporaneamente verso di me. L'aggancio alla terra, esattamente come se gettassi l'ancora, mi consente di mantenere costante l'allungamento e addirittura di aumentarlo, accentuando progressivamente la trazione.
A questo vado aggiungere la controtrazione poi delle braccia.

La sequenza proposta è stata:

Risveglio fascette manuale
passo di Giacometti piede destro e con mano (propria o altrui) che tiene pinzata la scapola realtiva dinamico e statico.
Lo mantengo con Nike di Samotracia con braccio relativo, Nike di Samotracia braccio opposto, nike di Samotracia entrambe le braccia; Jesus Christ Superstar con braccio relativo, JCS con braccio opposto, JCS con tutte e due le braccia. Ripeto tutta la sequenza con piedi sx poi tutto con ancora.

Con ancora applico torsione digestivo Antonetto.
Elefante rana
a terra con gambe allungate.
Massaggio prima una poi l'altra fascetta delle gambe con le mani da sotto verso sopra, poi  Ancora a terra.
Manualmente allungo la gamba con piede ben flesso a martello e lo ancoro allungato poggiando sempre la stessa parte che in piedi a terra, quella un po' prima della chiave di volta e mantengo. Schiena dritta.
Per aumentare la trazione ripeto Nike di Samotracia e JSC a braccia alterne poi con tutte e due
paschimottanasana ritiro le gambe e di nuovo rana elefante, mi riallungo risalendo con riallungamento fascette.
Tadasana ascolto, camminata analitica.
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