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Le Fascette Elastiche Posteriori
16 giugno 2014
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Giovedì 8 maggio 2014
Le Fascette Elastiche Posteriori

trovare le fascette in coppia uno aiuta l'altro va a pizzicottarla per delinearla e permettere all'altro di sentirla va dalla scapola senza toccare altre parti del corpo e poi lungo le fascette laterali alla colonna. Doveri con la mano sentire proprio la forma.
Da soli si ripassa tre vv dalla scapola al piede disegnando il gluteo si sentono i tre parametri risvegliati dalla fascetta su una lato e poi si procede con l'altro
effetti: tre parametri
-) peso in centro ai piedi
-) baricentro indietro (apertura colonna)
-) distensione addome
una volta praticato su tutte i due e lati:
effetto piccione (sentire l'aggrappamento delle dita dei piedi come si stesse su un filo, come un piccione)

Camminata analitica
Si cammina sentendo con un dito sulla colonna se le curve arretrano o si accentuano e lo spezio tra una vertebra e l'altra. Si ripete più vole nel sorso delle stessa pratica

Cercare le mani con le scapole
è una pratica che mi permette di memorizzare i parametri interni delle fascette oltre a attenuare e prendere coscienza delle asimmetrie.

In coppia uno avvicina a distanza Reiki le mani a conca alle scapole dell'altro. Questo sente il calore (asimmetrico) e cerca con le scapole le mani fino a appoggiarle a contato.
Le cerca e si stacca più volte dinamico con le mani sull'addome, per sentire l'elasticità che si genera nell'andare nella corretta postura.

Poi si mantiene il contatto. Il coach preme un po' più sulla scapola che sporge di più. Cava respira e compensa, visualizza il suo interno.
Coach cambia la presa un po' più in altro o un po' più in basso per almeno altre due volte.
Ripetiamo da soli con dorsi delle mani appoggiate alla scapole (posizione autoportante)
Camminata analitica

Sedimentiamo l'ascolto e la padronanza delle fascette.
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